Welcome to federazionefalconieri.com
 

 

IL LOGORO : MEZZO DI COMUNICAZIONE

di Angelo Canape

Cos’é il logoro?
È un mezzo di comunicazione! Un mezzo che darà la comunicazione a seconda di come noi siamo capaci di usarlo!
Addestrare il falco al logoro in un modo completo non é semplicemente girare il logoro e richiamare il falco, bensì un continuo comunicare tramite suoni e gesti e azioni durante l’intero volo del falco.
A che cosa serve il logoro? Serve per richiamare il falco dopo un volo, serve per muscolare il falco o mantenerlo muscolato, serve per stimolare il falco al volo se é posato, oppure stimolarlo a rientrare a monte qualora si sia allontanato (facendo attenzione a non esporre il logoro troppo per non indurre il falco ad abbassarsi: meglio il guanto che può funzionare da logoro), per convincere un falco aggressivo sulla preda a lasciarla. Comunque venga usato è sempre per dare al falco una comunicazione di cosa si vuole da lui, o indurlo a comportarsi come noi vogliamo.

 
 
Durante l’addestramento al logoro bisogna tenere presente che la stessa azione, se ripetuta, cambia di significato a secondo delle circostanze. Esempio: l’azione di dare il logoro al falco la prima volta che il falco si trova a volare sopra noi e gli si vuole insegnare a stare a monte (lanciando il logoro è come se dicessimo di sorvolarci per ricevere il logoro). Questo è il significato della comunicazione data al falco tramite questa azione fatta la prima volta. Se ripetuta la stessa azione, alla terza volta il significato sarà l’offerta certa del logoro. Andando avanti così ci si domanderà poi perché, dopo cinque volte che si fa volare il falco, questi non vuole salire!
Ecco quindi quanto è davvero importante sapere esattamente come comunicare qualcosa al falco correttamente in modo da non biasimarlo di essere un cattivo falco.
Se si utilizza il sistema di muscolare il falco tramite il logoro per l’alto volo (per tenerlo a monte) bisogna sapere che funziona benissimo se fatto correttamente, altrimenti si otterrà l’effetto contrario (la convinzione nella falconeria del passato era che il logoro non funzionasse per “alzare il falco”). La verità é che funziona se viene usato solo correttamente. Il logoro ha esclusivamente la funzione di far aumentare la muscolatura del falco, dopodiché, essendo talmente muscolato, avrà l’energia sufficiente e l’ispirazione di voler volare e salire per spaziare nel cielo, ovviamente se gli si offre tale opportunità.A questo punto si potrà introdurre il falco alla preda e si saranno risparmiate molte prede.
 

Come adestrare il falco alle passate.

Non é semplice, se fatto bene.
Prima di tutto bisognerà acquisire destrezza nel manovrare il logoro (on girarlo… Il logoro non é un’elica, bensì comunicazione!). una volta fatto ciò, si inizierà a stimolare il falco a ghermire il logoro in aria. Alcuni falchi avranno problemi nel farlo, altri si poseranno, altri gireranno attorno senza provare a ghermirlo, altri se ne andranno via diritti etc.
Generalmente, dopo due giri, è come se il falco avesse sempre volato al logoro (in alcuni casi rari come in alcuni Falchi della prateria, vanno usate tecniche particolari).
Qualunque sia il comportamento, l’unica cosa che importa è che il falco capisca che per mangiare deve prendere il logoro in aria. In questo modo la prima comunicazione é stata data. La seconda comunicazione è che deve persistere nel sapere che al logoro corrisponde il cibo, non importa cosa farà e quale tecnica o atteggiamento avrà, l’importante é che capisca che se insiste sarà premiato bene. Non é nato addestrato! Sta imparando, quindi una cosa alla volta.
Se il falco si posa e poi riparte e ci prova con buona volontà va premiato bene, sempre tenendo conto del grado di fame, di allenamento, capacità di recupero e quantità di lavoro svolto, cosicché l’indomani sia motivato a volare. Non è importante il peso, non siamo farmacisti, siamo falconieri e a questo stadio dobbiamo solo convincere il falco che se lavora sarà premiato e, dandogli la possibilità di sbagliare (sempre stando nei limiti del buon senso ) capirà la differenza tra giusto e sbagliato. Verrà “punito” nel non premiarlo e presto volerà non per fame, ma per motivazione, e soltanto in parte per la fame.
Questo tipo di condizionamento darà al falco la possibilità di esprimere completamente se stesso durante il volo. Se il falco si poserà gli si darà il logoro a terra senza fare le passate e gli si comunicherà comunque il medesimo concetto). Per evitare questo non bisogna confondere la comunicazione e la motivazione per il quale il falco si è posato.

Il falco può posarsi per debolezza, pigrizia, un’incertezza di quello che sarebbe accaduto, eccessivo peso etc.
Il terzo stadio é quello di allungare il tempo di volo e muscolare il falco. In questo stadio é necessario volare il falco più volte al giorno, normalmente due o tre. Due volte sono giuste, e si concederà di più al falco laddove esprime più entusiasmo. In questo modo si riscalderà i muscoli e si godrà un po’ di libertà. Imparerà a sfruttare il vento e si aprirà di mentalità, dopodiché lo si farà volare fino al limite, concedendogli un buon gozzo di pulcino che sarà digerito ed assorbito per la volta successiva che lo si alimenterà, quindi questa volta con carne ricca di proteine tipo piccione.
Se ben allenato, un falco con un buon metabolismo in giornate fredde consumerà un gozzo e mezzo al giorno di carne mista volando due volte al giorno. E manterrà sempre lo stesso peso.
Per massimizzare la performance bisognerà che il falco raggiunga un apice di allenamento per poi calare e continuare a fluttuare in quello stadio ottimale.
Un continuo mantenere lo stesso peso non massimizza le potenzialità del falco perché sarà “in stallo” anche se volerà costantemente bene.

 

Arrivati al quarto stadio, il falco sarà muscolato e ben motivato. È questo lo stadio finale, dove i protagonisti sono sia il falco che il falconiere. Il falconiere dovrà usare varie tecniche per presentare il logoro, motivando il falco a provare nuovi tipi di attacco. In questo modo si vedrà il propio falco provare varie tecniche, ad esempio quella di una picchiata fulminante da contro il sole, o di sbucare tra siepi o cespugli, o ancora girare attorno ad un albero per poi riapparire all’improviso, od effettuare picchiate repentine e continue con avvitata e aggancio del logoro.
A seconda del terreno e dell’aereodinamica e caratteristiche del falco, si avranno performance diverse.
Con questo mi auguro di avere aiutato qualcuno nell’addestramento al logoro.
Buona Falconeria!

ATTENZIONE: é vietato utilizzare tali scritti senza il consenso esplicitamente espresso da parte della Federazione Italiana Falconieri.

PER ABBONAMENTI E INFORMAZIONI VARIE, RIVOLGERSI ALL'INDIRIZZO paoli.ann@tiscali.it

 

info:paoli.ann@tiscali.it

 
 
Copyright © federazionefalconieri.com